Non dire gatto se non ce l’hai nella vasca

  • 25 Giu, 2019
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  • 25/06/2019
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Non dire gatto se non ce l’hai nella vasca

Hai appena finito di pulire casa, quando abbassi lo sguardo e vedi una serie di impronte fangose lasciate dal tuo gatto. L’istinto ti detta di lavargli le zampe? Supposizione corretta, se al tuo micio piace l’acqua. Ma se non hai mai sperimentato prima, o sei sicuro che a lui non piaccia. Cosa fare?

Puoi crederci o no, ma la maggior parte dei gatti non ha bisogno di fare il bagno. Questi animali si puliscono egregiamente da soli leccandosi. Hanno una lingua particolare, dotata di minuscole papille coniche formate da cheratina, simili a spine, che usano per ‘pettinare’ il pelo. Sono dunque rare le situazioni in cui non possono pulirsi da soli e hanno bisogno di essere lavati. Ad esempio se si sporcano nella lettiera o giocando all’aperto.

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1. Prima di iniziare, prepara sempre tutto

Alcune delle cose che ti serviranno sono shampoo per gatti (o shampoo neutro delicato per bambini se non ne hai uno specifico a portata di mano), una brocca d’acqua piuttosto grande (o un piccolo vaporizzatore se ne hai uno), un asciugamano di grandi dimensioni, bastoncini di cotone per la pulizia delle orecchie & un asciugamano più piccolo o un telo per la pulizia del muso. Assicurati di avere tutto a portata di mano.

2. Se possibile, lava il gatto in un lavandino o in una bacinella

È più facile fare il bagno al gatto in un lavandino piuttosto che immergendolo in una grande vasca. Riempi il lavandino con circa 5-8 cm di acqua tiepida. Usa la stessa temperatura che useresti per il bagnetto di un bambino, in modo da non scottare la cute del gatto.

3. Usa un bastoncino di cotone per pulire le orecchie

I gatti di solito provvedono benissimo da soli alla pulizia delle proprie orecchie. Le loro abitudini in fatto di igiene sono così meticolose da farli arrivare a pulire sia la parte interna che quella esterna delle orecchie. È comunque una buona idea controllare frequentemente il gatto per verificare che non vi siano problemi a livello auricolare, problemi che altrimenti potrebbero anche diventare seri.

Quindi, controlla le orecchie del tuo gatto. Se sono pulite, non occorre fare altro. Se non appaiono perfette, allora puoi ricorrere all’uso di un bastoncino di cotone.

Non inserire alcun oggetto all’interno delle orecchie del tuo gatto, nemmeno i bastoncini di cotone. Rischi di procurargli delle lesioni.

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4. Puliscigli il musetto con un telo inumidito

I gatti odiano che venga loro spruzzata l’acqua sul muso. La prima reazione è quella di farli indietreggiare e scappare. Per evitare di causargli stress, usa un telo o un piccolo asciugamano inumidito per pulire il muso e le zone attorno a occhi, naso, baffi e bocca. Sono aree molto sensibili e facilmente irritabili.

5. Parla usando toni calmi e gentili

Aiuterà a mettere il gatto a suo agio e a rendergli il bagno più tollerabile. I rumori forti possono spaventarlo, quindi cerca di non creargli disagio e non alzare la voce. Tieni inoltre presente che meno si sentirà trattenuto più è facile che collabori. Cerca di essere delicato quando gli fai il bagno.

6. Ricompensa il tuo gatto con un premio quando avrai finito

I gesti di incoraggiamento sono sempre una cosa positiva. Quando, dopo il bagnetto, decidi di premiare il tuo gatto, lo stai aiutando ad associare il momento del bagno con un evento felice, perché premio = felicità!

Non esitare a rivolgerti a un veterinario o a un allevatore professionista se ti servono consigli su come lavare il tuo gatto. Può non essere semplice ma la bella notizia è che non ti capiterà di farlo con frequenza e se la prima volta andrà tutto per bene, la successiva sarà decisamente molto meno complicata.